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A OYOYOY! BAHRAMI PORTA IL SUO BACH

OyOyOy! è pronto ad accogliere Ramin Bahrami, il pianista iraniano ritorna al Festival di Cultura Ebraica del Monferrato per un doppio appuntamento con la sua arte che si preannuncia capace di calamitare gli appassionati di musica di un vasto territorio.
Dopo l’incontro che lo vede protagonista con Giulio Castagnoli e Francesco Cipolletta nella Sala Consigliare del Comune di Casale Monferrato giovedì 25 ottobre, il momento più atteso è il concerto aperto gratuitamente al pubblico che si terrà sabato 27 ottobre alle ore 8,45 al Teatro Sociale di Valenza.
Il programma vede un solo autore: Johann Sebastian Bach di cui Bahrami è un indiscutibilmente uno degli interpreti più apprezzati a livello mondiale.

Si comincia con la Partita n. 1 in si b maggiore n. 825: un brano che dopo il preludio si sviluppa ricco di contrappunto che culmina in una fuga a tre voci.  Sempre dal libro delle Partite Bahrami presenta anche l’ultima: la n. 6 in mi minore n. 830.

Si prosegue con composizioni dall’album delle Suite inglesi: la prima è n. 2 in la minore n. 807 (Prelude, Allemande, Courante, Sarabande, Bourrée I, Bourrée II, Gigue), una delle più lunghe delle suite composte da Bach per clavicembalo: specialmente il ritornello del preludio che occupa, insieme alla ricapitolazione, due terzi del movimento. Per controbilanciare questa apertura piuttosto massiccia, Bach predispone una giga che viene ripresa anche alla fine, dopo esser stata eseguita con le consuete ripetizioni.

La seconda delle Suite Inglesi (nome che fu dato postumo a queste composizioni forse perché seguivano una sequenza tipica delle composizioni inglesi) è la n. 6 in re minore n. 811 (Prelude, Allemande, Courante, Sarabande, Gavotte I, Gavotte II, Gigue)  E’ la più grandiosa e seria tra le suite della raccolta. Una intenzione che si percepisce già nell’introduzione, lunga e quasi estemporanea, basata su accordi arpeggiati e sostenuti, e adornati da brani di carattere più melodico. Ad alleggerire l’impianto ci pensa la seconda gavotta: una musette pastorale e una sarabanda ricca di abbellimenti.

Infine, dedicata al festival, la trasposizione dell’aria per contralto dalla “Passione secondo San Matteo” (BWM 244/39), Erbarme Dich, mein Gott (Abbi pietà di me, mio Dio).  Ma il concerto non sarà finito qui, perché Bahrami ha promesso una sorpresa per il Festival, sempre legata al compositore di Eisenach.

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Il Festival si concluderà domenica 28 con una conferenza in Sinagoga del teologo Paolo De Benedetti, una figura molto nota agli appassionati di cultura ebraica Monferrini.  Alle ore 18 nella sinagoga di vicolo Salomone Olper parlerà sul tema del “Saluto”. Il teologo astigiano proporrà riflessioni e suggestioni sui valori del saluto/shalom, sui suoi diversi significati e sulla possibilità che un addio si trasformi in un arrivederci. Sarà, dopo sette anni, l’ultimo appuntamento del Festival OyOyOy almeno nella forma in cui il pubblico lo conosce fino ad oggi.

Con gli immancabili vino e krumiri kasher.

L’associazione Monferrato Cult con questa festa finale vuole ringraziare tutti quanti hanno reso possibili le sette edizioni del Festival e invitare tutti ad una riflessione sul futuro delle attività culturali.

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Scarica il comunicato stampa.

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Oyoyoy! 2012. THE END! La festa

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Galleria fotografica OyOyOy! 2012

OYOYOY! LA SETTIMA EDIZIONE AL VIA

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Giovedì 25 ottobre, a Casale, in Sala consiliare, si sono svolti la conferenza stampa e l’incontro con Bahrami.

Il presidente di Monferrato Cult, Antonio Monaco, apre la conferenza stampa di presentazione della settima edizione di OyOyOy! Festival internazionale di cultura ebraica.
Al tavolo dei relatori da sinistra: l’assessore all’urbanistica del Comune di Casale Giampiero Farotto, l’assessore alla Cultura del Comune di Casale, Giuliana Romano Bussola, il pianista Ramin Bahrami e il compositore Giulio Castagnoli.

Il pubblico presente alla conferenza in Sala consiliare.

Un momento dell’incontro: il compositore Giulio Castagnoli intervista il pianista Ramin Bahrami.

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OYOYOY!: IL CONCERTO

Sabato 27 ottobre, a Valenza, si è tenuto il concerto di Bahrami. Una evento dal titolo significativo: The End! La festa, con cui il festival chiude di fatto la sua attività dopo sette anni.
Nel programma del concerto, Partite, Suite Inglesi e brani scelti appositamente per il festival.

Il presidente di Monferrato Cult, Antonio Monaco, dà inizio alla serata e saluta il pubblico del Teatro Sociale di Valenza.

Due momenti dell’esecuzione di Bahrami.

Tutto esaurito a teatro: il pubblico applaude il virtuoso Ramin Bahrami.

Il presidente di Monferrato Cult, Antonio Monaco, saluta Ramin Bahrami e consegna la borsa di OyOyOy!.

Il saluto finale: sul palco, da sinistra: Nuccio Lodato, presidente del Teatro Regionale Alessandrino, Paola Bonzano, assessore alla Cultura di Valenza, il pianista Ramin Bahrami, Sergio Cassano, sindaco del Comune di Valenza, Giorgio Demezzi, sindaco del Comune di Casale Monferrato, Elio Carmi per la Comunità ebraica di Casale, Antonio Monaco, presidente di Monferrato Cult.

E infine anche il piccolo Carlo, figlio del compositore Giulio Castagnoli, chiamato a rappresentare le generazioni future.

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OYOYOY!: IL CONGEDO IN SINAGOGA

Domenica 28 ottobre, a Casale, in sinagoga, si è svolto l’atto conclusivo: l’incontro con Paolo De Benedetti sul tema del Saluto, anzi Shalom.

Il presidente di Monferrato Cult, Antonio Monaco, apre l’incontro.

Il teologo Paolo De Benedetti intervistato dal design Elio Carmi.

Il pubblico presente al convegno. cialis uk

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OYOYOY: THE END CON RAMIN BAHRAMI

Ramin Bahrami ritorna ad OyOyOy! Il pianista iraniano sarà al Teatro di Valenza (AL) sabato 27 ottobre alle ore 20,45 per una serata a ingresso libero dedicata alla sua grande passione: Bach.

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Sarà un appuntamento particolare, firmato dal Festival di cultura ebraica OyOyOy! che per sette anni ha animato il Monferrato e la sua capitale, Casale, creando un ponte che dalla locale comunità ebraica ha unito centinaia di protagonisti di culture differenti nel nome dell’arte, della letteratura e dello spettacolo.

Il Concerto di Bahrami sarà una festa dal titolo significativo: “The End! La festa” con cui il Festival chiude di fatto la sua attività dopo sette anni. Una decisione dettata dalla crisi che ha limitato i contributi degli enti pubblici e privati, ma non solo. Prima della parola fine ha voluto avere sul palco di Valenza uno dei suoi protagonisti (Bahrami tenne un eccezionale concerto al Municipale di Casale nell’edizione del 2008) e invitare gratuitamente tutto il pubblico e gli amici che lo hanno sostenuto fino ad oggi.

Spiega Antonio Monaco alla guida di Monferrato Cult, l’associazione culturale che organizza OyOyOy!: «Dopo sette anni chiudere il festival è una decisione che ci rattrista molto, ma è inevitabile: la crisi ha ridotto i contributi pubblici in modo drastico, ma non abbiamo alcuna recriminazione da fare: c’è in atto un cambiamento di obiettivi e priorità che coinvolge tutti. A noi piace pensare che finisce un ciclo di sette anni, nell’ebraismo questo è un numero non casuale, dopo il quale si ricomincia con un nuovo computo.

Ci piacerebbe che anche OyOyOy!, dopo questi anni, si chiudesse per poi ricominciare con una formula, temi e protagonisti completamente diversi. Noi lavoreremo in questo senso».

Scarica il comunicato stampa.




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