Asti

Cenni Storici
Il primo ebreo sembra essere comparso ad Asti nel IX secolo; con le corpose migrazioni del ’300 dalla Francia e dalla Germania, poi, la comunità comincia ad espandersi e a diventare più cosmopolita. Il ghetto viene istituito nella cosiddetta Contrada degli ebrei, ora Via Aliberti, e in quella di San Bernardino, ora Via Ottolenghi. Gli ebrei che vi risiedono sono 136, appartenenti a 38 famiglie. All’indomani dell’Unità d’Italia l’ebreo astigiano Isacco Artom viene nominato segretario particolare di Camillo Cavour.

La Sinagoga
La struttura odierna è il risultato delle ristrutturazioni compiute nel 1889 con l’intento di renderla più simile alle chiese cattoliche.
La pianta è quadrata suddivisa da quattro colonne marmorizzate, le due file di banchi scorrono lungo i fianchi e risalgono al Settecento. La facciata è neoclassica con un sagrato racchiuso da un’ampia cancellata.
L’Aron, opera della bottega del Bonzanigo, è un capolavoro di ebanisteria realizzato agli inizi del XIX secolo: è composto da otto pannelli scolpiti e dorati; di particolare pregio sono l’Arca dell’Alleanza e l’Altare con la fiamma.

Il Museo
Nei locali che un tempo ospitavano il tempietto invernale si può visitare un piccolo ma importante museo in cui sono esposti oggetti liturgici, rituali e varie testimonianze della presenza ebraica in Asti.

Il Rito APAM
Da sempre ad Asti, Fossano e Moncalvo gli ebrei hanno pregato secondo un rito particolare, nato dalla combinazione dell’antico rito francese, provenzale e tedesco.
Le principali differenze rispetto agli altri riti sono limitate all’officiatura dei giorni penitenziali ed alle musiche. Di questo rito non sono mai esistiti testi a stampa, solo l’officiante disponeva di un rituale completo manoscritto.

Indirizzo: Via Ottolenghi 8.



 



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