Biella

Cenni Storici

Nel 1377, al Piazzo, Giacomino Giudeo è oste, una professione singolare per gli ebrei del tempo…. Dalla fine del XVI secolo l’unico banco di prestito cittadino appartiene alla famiglia Jona. La Comunità raggiunge il massimo splendore in epoca carloalbertina toccando le cento unità.
La tradizione vuole gli ebrei biellesi molto ben integrati nella realtà cittadina: basta ricordare la famiglia Olivetti, poi trasferita a Ivrea ed ancora, nel nostro secolo Biella è stata città natale di numerosi ebrei illustri. Solo un ebreo è stato vittima della Shoà, ma il nucleo ebraico è oggi ridotto ad una decina di persone, iscritte alla Comunità di Vercelli.

La Sinagoga
Inserita all’interno del ghetto a Biella Piazzo, è una splendida, piccola sala rettangolare, modificata, per l’ultima volta, nel 1893.
La sua struttura, con la Tevà tonda, al centro, circondata dai banchi, le conferisce un aspetto raccolto, riprendendo l’impostazione tipica delle sinagoghe precedenti l’emancipazione.
L’Aron è settecentesco, dipinto in verde ed oro, sormontato da una corona su cui poggiano le Tavole della Legge, di pregio è il rosso parokheth, che riprende con ricami di colori vivaci l’ornamento dell’Aron.
Molto particolari sono le pareti dipinte con un gradevole trompe l’oeil. Dal vestibolo parte una corta rampa di scale da cui si accede al piccolo matroneo che sovrasta la sala.

Indirizzo: Vicolo del Bellone 3.



 



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