Carmagnola

Cenni Storici

L’ebreo Leone è stato il primo prestatore ad aver esercitato, a Carmagnola, alla fine del Cinquecento. Il nucleo ebraico, con il passare degli anni, si espande fino a raggiungere, all’inizio dell’Ottocento, le 171 unità; con l’emancipazione del 1848 inizia un processo inarrestabile di trasferimento verso altri centri del Piemonte.
Nel quartiere detto “delle Cherche”, delimitato dalle attuali vie Bertini, Cherche, Benso e Baldessano e sede del ghetto risiedevano dieci famiglie di ebrei, per lo più dedite all’oreficeria.
Oggi la comunità è estinta ma rimane, a testimonianza dell’antico splendore, il bellissimo tempio, di estrema eleganza ed armonia.

La Sinagoga

In questo luogo dal fascino discreto, che occupa l’ultimo piano di un edificio settecentesco, domina il legno: tramite una suggestiva scala a chiocciola si raggiunge un vestibolo con un lavamani, proseguendo si sale una ulteriore scaletta per immettersi nel matroneo, schermato da una piccola grata lignea.
L’aula di preghiera, il cui lungo attento restauro è ormai ultimato, si apre al visitatore in maniera inaspettata, è quadrangolare, illuminata da sette ampie finestre, disposte lungo le pareti e sormontate da decorazioni in stucco.
Gli scranni lignei occupano i quattro lati, dal soffitto in travi a vista pendono cinque lampadari settecenteschi in legno dorato, mentre il pavimento è di mattonelle in cotto.
La splendida Tevà risale al 1766, ottagonale, a baldacchino, posta al centro è in legno intarsiato e dipinto, in otto piccoli medaglioni scolpiti si legge: “Ed io sarò per loro un Santuario minore nelle terre dove sono giunti”.
Nell’Aron, anch’esso ligneo, sono intagliate immagini simboliche: il Tempio di Gerusalemme, la Menorà, le Tavole della Legge, l’Altare per i sacrifici.

Indirizzo: Via Bertini 8.



 



top resume writerstop resume writers