Cuneo

Cenni Storici

Nel 1406 il Comune autorizzò alcuni ebrei provenienti dalla Provenza a risiedere in città. Verso la fine del cinquecento arrivarono da Avignone i juifs du Pape: erano discendenti di quei banchieri che a suo tempo il papa aveva portato con sé da Roma durante la “cattività avignonese”.
La comunità fu sempre vivace, riuscì ad ottenere lo spostamento del giorno di mercato dal sabato al venerdì. L’area dell’angulo, del ghetto, ha origini antichissime ma non ha cambiato la sua fisionomia: si possono ancora scorgere le quattro porte, la struttura originaria dei cortili, delle abitazioni, dei balconi ed un forno per la cottura delle azzime. Oggi vive stabilmente a Cuneo un piccolo ed attivo nucleo di ebrei.

La Sinagoga

Nella sua forma attuale è il risultato di ristrutturazioni ottocentesche. La facciata è sobria ed elegante ingentilita da lesene corinzie. Entrando nell’edificio si sale al primo piano dove si può visitare un’aula scolastica, in cui sono conservati libri ebraici, mentre una seconda rampa di scale conduce alla sala di preghiera a pianta quadrata, illuminata in modo suggestivo da lampadari in bronzo dorato e cristalli.
L’Aron è uno splendido esempio di barocco veneziano con intarsi molto particolari nelle ante: oltre alla consueta Menorà si ammirano paletta e verga di Aronne a destra e ramo di ulivo e vaso per la manna a sinistra, cioè gli strumenti per i sacrifici.
Alla sinistra dell’Aron vi è il pulpito, raro nelle sinagoghe, che reca ancora traccia di una bomba inesplosa, caduta nel 1779 durante una funzione.

Indirizzo: Contrada Mondovì 18.



 



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