Ivrea

Cenni Storici

Si ha notizia di violente sommosse antiebraiche fomentate dai frati francescani minori, i cosiddetti zoccolanti. Enrico I, re di Francia, ordinò nel 1556 l’espulsione degli ebrei dall’eporediese, vi tornarono solo verso la metà del XVII secolo.
Sotto le mura del Castello fu istituito il ghetto settecentesco nel quale vivevano 7 famiglie per un totale di 57 ebrei.
Intorno al 1830 la comunità aumentò fino a raggiungere le 151 anime, attirate in città dalla nascita delle prime industrie. Alcune famiglie ebraiche vivono tuttora ad Ivrea.

Le Sinagoghe

Al primo piano dell’edificio esistono due sinagoghe affiancate. Il tempietto, attuale luogo di riunione della comunità ebraica eporediese, è stato ristrutturato di recente e conserva uno splendido Aron in legno dorato scolpito ma abbrunato, in segno di lutto, dopo la morte di Carlo Alberto.
Il tempio grande è una grande sala a cui si accede da un ingresso indipendente, ha pareti finemente dipinte a finto marmo.
L’Aron, in posizione elevata, ha due antine scorrevoli in legno scolpito; tra le decorazioni, molto particolari sono l’offerta dei dodici pani, il Fuoco Sacro e l’Arca dell’Alleanza.
La Tevà è tonda in legno di noce, piacevoli sono il pulpito e la cantoria, mentre al grandioso matroneo si accede da una scala esterna.

Indirizzo: Via Quattro Martiri 24.



 



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