Chiesa di Santa Caterina

Mirabile espressione del barocco casalese, la chiesa di Santa Caterina è situata in Piazza Castello e si distingue per la maestosità della cupola all’esterno e per l’imponente gruppo scultoreo (di Giovanni Battista Bernero) in marmi policromi, raffigurante la Vergine Assunta. In più, l’interno custodisce un pregevole coro ligneo.
Questa chiesa rappresenta la più significativa espressione del barocco casalese: un prezioso gusto decorativo si esprime già dalla bella facciata a due ordini formata da lesene e colonne distribuite in una pianta leggermente ondulata.
Ma l’elemento più caratteristico che colpisce il visitatore appena entra in piazza castello è la cupola ellittica, slanciata ed armoniosa, in rame stagnato. Una volta entrati si è abbracciati da un gusto squisitamente barocco mentre la cupola, interamente affrescata,  non può cha catturare lo sguardo meravigliato. Completano l’interno del tempio l’altare maggiore in marmi policromi, con il bel paliotto in stucchi colorati, portante al centro la corona marchionale.
Da notare la grandiosa scultura marmorea del 1780, raffigurante la Vergine portata in cielo dagli angeli e la tela che si trova sull’altare di destra e che raffigura San Girolamo Miani, fondatore dell’ordine dei Padri Somaschi. I Somaschi, avendo acquistato la Chiesa con l’adiacente Palazzo Trevisio nel 1814, officiarono la Chiesa e la restaurarono in varie riprese, fino al 1973.

A Oyoyoy! la Chiesa di Santa Caterina ospita giovedì 2 giugno, alle ore 17.30 il concerto Cantiamo la Costituzione Italiana. Dal Risorgimento alla Costituzione. Erika Patrucco, con Giulio Castagnoli al pianoforte, dirige l’Opera dei ragazzi e il Coro Ghesher.


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