PERSONE
Natacha Atlas
Natacha Atlas è una cantante, compositrice e ballerina con una biografia straordinaria, quasi un viaggio intracontinentale. Nata nel 1964 a Bruxelles da padre ebreo sefardita di origine egiziana e madre egiziana, a 8 anni si trasferisce a Northampton, in Scozia, dove resta per una decina di anni.
In seguito, quando già aveva cominciato ad esibirsi e a delineare il suo stile, inizia un periodo di viaggi e soggiorni in Turchia, Grecia e Medioriente, per poi tornare per un periodo in Belgio e trovarsi infine a Washington D.C.
Il risultato di questo percorso è l’affermazione di un’artista dalle mille sfaccettature, per la cui musica si sprecano le definizioni: “una babele sonora”, “un ibrido temerario sensuale”, “un crossover panetnico”, “un’apolide della musica che ha fatto propria la bandiera dell’arcobaleno sonoro”… Fino a quella che lei stessa si è data per sintetizzare la complessa varietà di popoli e culture che l’ha influenzata: “una Striscia di Gaza umana”.
Di fatto quello che caratterizza la Atlas è una notevole versatilità vocale, valorizzata da una produzione musicale che mescola tradizione e pop mediorientale, rock e elettronica occidentali.
Il tutto condito con una sensualità dal sapore latinoamericano (per le reminiscenze della salsa, in cui pure si è esercitata) e soprattutto arabeggiante, perché la danza del ventre è la sua specialità. L’esordio artistico ufficiale è nel 1992 con i Transglobal Underground, una delle realtà più significative del crossover ethno-dance degli anni Novanta. “Quella – racconta Natacha – è stata una scuola, un apprendistato”, che l’ha arricchita moltissimo dal punto di vista professionale. Nel 1998 l’ultimo Tour con i Transglobal Underground, accompagnando addirittura Jimmi Page e Robert Plant.
La Atlas aveva però nel frattempo esordito anche come solista: Diaspora è del 1995 e dal 1998 ha cominciato la sua carriera, collaborando con artisti internazionali (fra gli altri, Franco Battiato, Sinead O’Connor).
L’importanza dell’armonia tra culture diverse che la sua musica esprime, non è sfuggita alla presidente irlandese Mary Robinson, che nel 2001 l’ha nominata ambasciatrice alla Conferenza Onu contro il razzismo.
I suoi lavori più recenti (l’ultimo è Mounqualiba del 2010) registrano una crescente attenzione per melodie occidentali. Sempre, però, speziate d’Oriente…
Discografia
· Diaspora (1995)
· Halim (1997)
· Gedida (1998)
· Ayeshteni (2001)
· Foretold in the Language of Dreams (2002)
· Something Dangerous (2003)
· The Best of Natacha Atlas (2005)
· Mish Maoul (2006)
· Ana Hina (2008)
· Mounqualiba (2010)
La band
Natacha Atlas: voce, dancing
Alcyona Mick: pianoforte
Aly Abdel Alim: percussioni
Ivan Hussey: violoncello
Andy Hamill: contrabbasso
Louat Al Henawi: ney
Samy Bishai: violino/MD
Jphn Walsh: tour manager e fonico
A OyOyOy! Natacha Atlas si esibirà giovedì 2 giugno, alle ore 20,30, presso il Teatro Municipale di Casale Monferrato.

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